Quest'anno la Riotmaker pubblica il secondo volume della collana "Riotmaker Sampler".
Ancora una volta la musica ha la fragranza del pane appena uscito dal forno
e tutta l'energia di una colazione nutriente.
Non per niente abbiamo pagato fior fior di uomini di scienza affinché rendessero
il profumo dei nostri dischi più vicino a quello del frumento.
Perché per la Riotmaker la natura é tutto. Anche più della logica.
ma diamo un'occhiata ai partecipanti di questa incredibile edizione.....

luka carnifull: chitarra, sambadobrasil, congetture - pasta: sampler, torpedine, reprezenting
special guests> marco cdr: chitarra incrociata - gae cdr: basso cafone

mixato da H.C.Rebel nella "Camera Oscura" (VI)
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taken from the forthcoming album "Fare Soldi vs le forze del male"
alessandro "Ales" mattiuzzo: chiacchiere, 6 corde, tastiera bocelli
mario gentili: basso pulsamiento - francesco bacchion: chitarra, grattugia accordata
simone faggian: batteria e colonizzazione
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previously unreleased track -- Es appear courtesy of Fosbury Records
misha: sampler, programming, led zeppelin
special guests> djT: sinth, danzerecci, magia pro-tools
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taken from the forthcoming album "Bearings-Orsaggi"
marco: chitarra che va su - carlo: chitarra, pendolo e montone
leo: basso, solertismo - gae: batteria, Sanford Albini & Son
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taken from the e.p. "Carne de Res"
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dariella: chitarra, double negative - il cero: basso, synth, scarafaggi
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previously unreleased track
phun-phool-llah: programming, samples, ratatata
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taken from the e.p. "evil 06.66"
phun-pphool-pllah appears courtesy of Heartfelt Records
dariella: chitarra, considerazioni - pasta: samples, programming, inglesismi
il cero: basso rassicurante - h.c. rebel: scratches, elementi

Registrato allegramente in sala prove, mixato dal sapiente DJT allo sTudio (VR)
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previously unreleased track

luka carnifull: programming, bimbo spaccatutto
special guests> tubo: guitarra, modestia wave - gae cdr: ingiurie e offese
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previously unreleased track

dario giovannini: voce, chitarra, café de paris - michele bertoni: chitarra di vimini
mirko abbondanza: basso, glu glu - diego sapignoli: batteria, percussioni, ridondanza
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taken from the e.p. "...cinque piccoli pezzi per gruppo con titolo..."
aidoru appear courtesy of World Too Small Records

CHE NE DICONO?

Komakino (11-02-2002)
Nonostante Questo, Siamo Felici (cd, 9tx, 42'12'' - Riot Maker 'o2) - Questa etichetta nostrana trasuda geniale ironia in ogni mossa, - dal mini-catalogo presentato in copertina da Tatù (rip +) di Fantasilandia (la mia generazione dovrebbe ricordarsi quel tremendo loungissimo telefilm primi '8o), ai nomi di alcuni gruppi (Fare Soldi..) a qlc titolo di canzone (The Mac Gyver of Situation, Back To Seymandi) fino allo stesso motto della suddetta: "un'etichetta discografica totalmente indipendente, nonostante questo, siamo felici". Per quanto veramente dementi (ma con intelligenza! paradosso?) - in tutti i Loro comunicati stampa e affini, sanno fare le cose in grande e con stile, dall'art-work alla produzione dei suoni.
Qui 6 gruppi della casa e tre ospiti (
Aidoru x la WTS (già trovati + volte su komakino), gli urlanti (in quale lingua?) Es per la Fosbury, che differenziano dal resto in punk/beat no-sense, - e poi il gradevole breakbeat ambient Phun-Phool-Llah per la Heartfelt), tra strumentali sonic-postrock (Fare Soldi, Carne De Res) e modulazioni elettroniche di sampling (Misha, che campiona e gioca sulla voce di un soul man, buono Riccio Bianco, preso bene Luka Carnifull in pensieri robotici) e poi gli Amari, che per quanto è vero che le persone non si parlano in ogni stazione, personalmente li trovo troppo in area Subsonica (ma sicuramente meglio). - Per fare una critica e rompere le uova (ho detto 'uova'), il sampler pecca di anonimicità (poche voci e segni). - Costa 2,6o euro, praticamente ve lo tirano addosso, e Voi non scostateVi.

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MusicbOOm.net (01-03-2002)
There's a riot goin' on... di Aurelio Pasini
Che la scena indipendente italiana sia non solo viva, ma anche ben più che vegeta,
lo dimostrano uscite come la compilation in questione. Curato dalla piccola label udinese Riot Maker, questo CD allinea 9 tracce per altrettante formazioni prevalentemente oscure anche
per gli addetti ai lavori, ma dal livello medio complessivamente alto, pur non facendo quasi mai
gridare al miracolo.
Partendo dalle band di casa, si spazia dall'elettronica a fedeltà mediobassa di Misha alle efficaci contaminazioni elettroacustiche degli Amari, passando per le atmosfere dilatate dei Carne De Res,
i campionamenti di Fare Soldi e Riccio Bianco e le bizzarrie elettroacustiche di Luka Carnifull.
Per quanto riguarda gli ospiti, decisamente originale il contributo dei trevigiani es (Fosbury Records),
con un brano pseudo-strumentale ironico e ricco di cambi di tempo, abbastanza lontano dalle
loro proposte precedenti. Molto meno rassicuranti e, al contempo, assai più taglienti i paesaggi sonori
creati dagli Aidoru (World Too Small Records), in bilico tra post e rabbia noise (i lettori di MusicbOOm dovrebbero conoscerli ormai beneÉ), e divertente il breakbeat jazzato dei Phun-Phool-Llah (Heartfelt Records). Tanta carne al fuoco, quindi, in questi 42 minuti di musica. Il che, se da un lato può rendere la fruizione complessiva del CD non semplicissima, dall'altro é sintomo inequivocabile di uno scenario
underground in continuo movimento.

Voto: 3/5

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BlowUp (03-2002)
Sul fronte dell'underground sta crescendo bene la Riotmaker, (il suo motto é "pop sbagliato dal '99")
etichetta friulana alla quale fanno capo gli Amari, band di belle speranze che sta svoltando verso un pop non convenzionale, che, sul recente sampler della labelsi concretizza in un pezzo di buona levatura come Whale Grotto. Altri momenti interessanti sono offerti dall'indie pop chitarristico di (bel nome!) Fare Soldi (Strozzando il serpente), dal noise quasi di marca Trumans Water di es (Mark 1), dal pastiche trip hop orientaleggiante di Phun-Phool-Llah (Baby Caribe). Sono gruppi che hanno ben presnete l'orecchiabilità intelligente del pop, ma che non si impediscono qualche occasionale sperimentazione; meritano un incoraggiamento.
(6/7) [Bizarre]

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Atalante (04-2002)
(rivista multimediale di Arte, Cinema, Musica e teatro del DAMS di Torino)
Degli ultimi anni s'è affermata una tendenza, tra alcuni produttori, ad unire quella che un tempo era l'elettronica con certe forme del rock, tutto in una chiave "industrial". Attuali nomi tutelari di questo
anti-genere sono i Chemical Brothers ed i Prodigy, a livello internazionale; in Italia ci provano
i SubSonica ed i Planet Funk, che però adottano basi house e suggestioni funk.
A Udine tentano quelli della RiotMaKer, che dichiarano: siamo "un'etichetta discografica totalmente indipendente. Nonostante questo siamo felici." ed hanno ragione di esserlo. La loro compilation esalta
un groove accattivante ed un uso dei campionamenti, come degli strumenti "classici", ottimo per i club.
La traccia che forse rende meglio il rapporto tra la tradizione e le nuove tendenze è "whale grotto" di Amari; molto interessanti anche "hevi medol" dei Misha e "baby caribe" dei Phun-Phool-Llah, entrambe di stampo marcatamente elettronico. Come sempre, tra le proposte delle case discografiche indipendenti c'è un potenziale artistico enorme, specie se proporzionato a quello del resto del mercato che è decisamente stantio. Quindi fatevi un favore: lavatevi le orecchie e contattate la RiotMaKer "potreste migliorare la qualità della vostra vita".
[dav.7]

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Sodapop.it (09-2003)
Questa compilation della label friulana Riotmaker raccoglie realtà musicali tra loro diverse, accomunate da quella voglia onesta e spontanea di fare musica diversa da solito, senza per questo farsi troppo notare. Un tripudio di idee che forse non sempre vengono incanalate nella giusta direzione ma che suonano fresche e vive, e la cosa fa ancora più piacere se la realtà di cui stiamo parlando è tutta italiana. Per Pasta, Luka Carnifull e soci tutto ciò è molto più che un semplice passatempo, anche se non te lo fanno pesare. Ma la cosa più importante è che da queste parti nessuno sembra prendersi troppo sul serio. Il loro sito è carinissimo con quella grafica da Commodore 64, quelle frasi semplici: a volte sibilline, a volte quasi ingenue e infantili. Insomma, per entrare in questo minuscolo mondo avere l'animo un po' da nerd sembra essere la parola d'ordine.
Il sampler in questione, composto prevalentemente da pezzi strumentali, rappresenta in copertina uno strano personaggio che sta, per via di somiglianza, tra Pierangelo Bertoli e Silvio Orlando. E invece mi dicono sia un tipo che si aggira per le strade di Udine conosciuto come "il figlio del vento". Vai a sapere come stanno le cose. Sfuggevole a qualsiasi etichettamento, la rivelazione Fare Soldi apre le danze con il groove di Strozzando Il Serpente , seguito da Es che con Mark 1 offre un bell’esempio di spedito andamento lo-fi alternato a ritmi più post. Hevi Medol (?) torna su ritmi danzerecci fatti apposta per gente che non vuole schiodarsi dalla sedia. Forse il brano migliore del lotto è Dawnset dei Carne De Res : partenza rarefatta, esplosione di chitarre, ritorno sottotono e via di nuovo alle chitarre. Bravi. Proseguono i Riccio Bianco , ennesimo progetto che comprende membri di Amari , con The Mac Gyver Of Situation (track che si merita la menzione solo per il titolo) e il beat di Baby Caribe dei Phun-Phool-Llah : un concentrato di understatement calato nella dance music. Stesso discorso per la scratchata Whale Grotto di Amari e l'indietronica Back To Seymandi (ma ve li ricordate i tempi di Superclassifica Show?) del factotum Luka Carnifull . Chiude il tutto Aidoru con la suite Nero, un brano decisamente fuori contesto con quell'inizio rock'n'roll condito da aperture neo prog in coda.
Marcello Ferri

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