--RICEVIAMO e allegramente PUBBLICHIAMO:
é il questionario che ROCKIT ha posto a una ventina di etichette discografiche indipendenti, il tutto é stato pubblicato nel numero 14 della versione cartacea della fanzine, la trovate nei negozi di dischi;
ma la Riotmaker cosa ha risposto?

--ti senti più INDIE o più PENDENTE?:
Nome etichetta:
Riotmaker Records

Responsabile:
ex-aequo tra Luka Carnifull (un giovane John Goodman underground) e il Pasta (un rapper qualunque)

Domande:
1. Chi te l'ha fatto fare?

Volevo crescere i miei figli in un mondo migliore di quello in cui sono cresciuto io. Poi ho cambiato idea ed ho fondato un'etichetta discografica.

2. Quanto ci perdi?

Siamo in perdita perenne, ma lo facciamo per passione (nel senso cattolico del termine, cioé sofferenza. Cfr."la passione di Cristo").

3. L'altra etichetta indipendente italiana che ammiri di più e perché...

Non abbiamo preferenze, purché di buona costituzione ed in grado di sollevare carichi pesanti. Meglio se milite esente.

4. Hai mai prodotto un disco non bello? Se sì, perché?
Volevamo produrre un nuovo album dei Milli Vanilli, ma avevamo perso i numeri di telefono di quelli che cantavano al posto loro, e così non se n'é fatto nulla.

5. Ti senti + indie o pendente?

Non ci sentiamo né indie né pendenti, diciamo "Poveri ma Belli". O meglio ancora "Marisa Allasio".

6. Quant'é fico gestire un'etichetta indipendente?
Si possono ottenere birre gratis da chiunque dopo aver pronunciato correttamente la frase "sai, io lavoro per un'etichetta discografica".