Paroline e parolone spese per accogliere l'avvento dell'omonimo disco d'esordio ...

REVIEWS

Kathodik.it: 24/09/2003

L’omonimo CD dei Fare Soldi (entità composta, si presume in parti eguali, da Santana Pasta e Luka Carnifull) può essere preso ad esempio dell’attitudine creativa e produttiva dell’etichetta friulana Riotmaker Records (nella sua scuderia, tra gli altri, gli eccellenti Amari , di cui il suddetto Pasta dovrebbe essere una delle colonne portanti: i due figuri sopracitati sarebbero inoltre gestori della casa discografica): ad un amore ostentato per il ciarpame accumulato dalle società occidentali negli ultimi trenta anni – nel senso più mediatico-merceologico che musicale – si accompagna una cura certosina per quello che si sta registrando, con una serietà che molti agglomerati discografici, fieri della loro natura “industriale”, non si sognano neppure. Come i sunnominati compagni di “label”, i Fare Soldi sfuggono a qualsiasi definizione di genere: come certune pizze (generalmente le “specialità della casa”) in cui si trova di tutto e di più, in questo album si trovano campionamenti a strati, chitarre e bassi carsici, ritmi e (qualche volta) rime disparati e soprattutto una follia diffusa (sentire l’uno-due iniziale Connie Sellecca - Strozzando il serpente, o la spiazzante L’arte del parcheggio ). D’altro canto, nonostante le dissimulazioni profuse a piene mani dai due, questa musica è profonda e malinconica (sentire Supercolazione in famiglia e Persone che assomigliano a cose ): su tutto domina un grandissimo virtuosismo combinatorio (Diamoci alla macchia: un fluido jazz degli anni Duemila…), una abilità nell’arrangiare i brani che fa decisamente la differenza e ci spinge ad ipotizzare Pasta e Carnifull come “stregoni” dello studio di registrazione (fatta la tara sui paragoni, come qualche santone del dub giamaicano intossicato da dosi massicce di George Clinton, Canterbury e tanti telefilm americani assortiti).
Oltre l’elettronica, oltre l’hip hop, oltre il post rock, oltre la forma canzone: per chi ama le abbuffate (e non soffre di colesterolo alto) la portata Fare Soldi è l’ideale.

Marco Fiori

Kronic.it: 07/10/2003

Una risata vi seppellirà
di Vincenzo Gaglioti
Fare $oldi è una piccola meteora schizzata da chissà dove e finita (suo malgrado) a girovagare nell`orbita musicale italiana. Dopo aver colpito - in tutti i sensi - la parte più avveduta della critica e del pubblico, in virtù di un`interpretazione singolare di alcuni versanti dell`electro-music degli ultimi quindici anni, Luka Carnifull e Santana Pasta (Amari) si concedono amabilmente a Kronic per una non-intervista davvero spiazzante. Con piglio libertario e sfrontato mettono alla berlina, indirettamente ma sistematicamente, la seriosità artefatta dei propri colleghi, riconoscendo l`elettronica come mezzo (anziché fine) e confutando l`affermata teoria che vede quelli-che-fanno-gli-scemi come gente incapace di suonare. Se poi aggiungiamo che sapranno darvi "…tutto il sollievo che la dottoressa Tirone non ha saputo procurarvi negli anni `80", a questo punto - ammettetelo - non avete più niente da chiedere!

continua sul sito di Kronic.it -->

Sodapop.it: 01/09/2003
Preceduto da un artwork che manco Bugo si sarebbe sognato, il side project di Luka Carnifull e Pasta degli Amari sorprende per inventiva e ispirazione. Il booklet racchiude tutto il peggio del peggio dell'era della plastica: Hulk Hogan e l'incredibile Hulk, modernariato e mascherine a forma di sedere, vecchie tv e videogiochi di culto come Wonderboy. Un (sentito) omaggio a tutta quella spazzatura che abbiamo visto quando eravamo piccolini e a cui si guarda con affetto in quanto (nel bene e nel male) parte della nostra crescita. Aggiungete tutto il nonsense che permea ciascun gruppo Riotmaker, aumentate ancor di più le dosi di assurdità e il minestrone è servito. E che minestrone. Facendo un'equazione la sparerei in questo modo: Bugo sta a Beck come i Fare Soldi stanno ai Daft Punk , ma mi rendo conto che tutto ciò è un po' troppo limitativo. Il battito caldo e funky accompagnato da una chitarra acustica ( Strozzando Il Serpente ) si alternano a rumorini analogici che ricamano trame post dalle aperture quasi ambient ( Supercolazione In Famiglia ). Diamoci Alla Macchia è prededuta da un dialogo assurdo sui possibili effetti (la cecità o la pazzia) di una piaga sul labbro, mentre Persone Che Assomigliano A Cose è una canzone cantata-rappata che rimanda un po' allo stile dei cuginetti Amari. L'inquietante L’arte Del Parcheggio è un mini-strumentale su cui si innesta un altro dialogo clamoroso tra un imbarazzato e intimorito occidentale ed un egiziano. Quest'ultimo chiede con insistenza quale problema abbia Michael Jackson : "Sì, re del pop: uh uh ih ih! Tuo paese obbliga lui a cambiare sua faccia? Michael Jackson è re del pop in una stronza nazione!". E giù botte. L'album si snoda sicuro tra piccoli movimenti, brevi strumentali alternati a lodevoli intuizioni. Il tutto meravigliosamente ridimensionato dalla natura di puro divertissement che avvolge il lavoro. Si è parlato di Daft Punk. Mi pare che il pezzo Glenn Danzig sia quello che più si avvicina alla tipica atmosfera danzereccia che caratterizzava l’esordio del duo francese. La finale Movimenti Verso Casa è un brano beat pop semplicemente fantastico. Starò per dire un'eresia ma a me Fare Soldi piace e molto. Anche più di Amari, direi.
Marcello Ferri.
Rockstar: xx/05/2003
5 stelle.
L’ideale punto di contatto fra DJ Shadow e Frank Zappa? Eccolo.
Da una costola degli Amari (il rapper e manipolatore Pasta) ecco un progetto a due con Luka Carnifull, altro artista di casa Riotmaker. Ai due sono voluti tre anni per completare questo disco bellissimo e incomprensibile, che mescola i ritmi elettronici più vari, dalla chill-out al drum’n’bass, citando fra gli altri Squarepusher o DJ Shadow. Però con un approccio assolutamente inedito: quello demenziale. I dieci episodi su Fare $oldi sono l’ideale colonna sonora agli scherzi telefonici di Bart Simpson. Dalla grafica povera a titoli come “Dammi i tuoi ostaggi” o “Connie Sellecca” (dal nome dell’attrice tv culto nei primi anni ‘80) passando per la scelta di campionare il suono dei salti dell’Uomo da 6 milioni di dollari, il disco comunica un sano atteggiamento anarchico-dissacratore, e suonare bene e divertirsi da pazzi non sono mai andati tanto d’accordo fra loro. Per un disco del genere in Inghilterra farebbero follie. Ma siamo in Italia...
Chiara Papaccio.
Mucchio Selvaggio: 01/04/2003
Un pupazzo del wrestler Hulk Hogan in copertina e un brano, il primo, intitolato "Connie Sellecca". E' dunque di un immaginario fortemente popular e televisivo che si nutre il CD dei Fare Soldi, progetto che vede protagonisti Pasta degli Amari e Luka Carnifull. Leggera, quindi, l'atmosfera di queste registrazioni rigorosamente casalinghe, fatte di sfaccettati e surreali scenari elettroacustici fra indie-rock, trip-hop, synth analogici, campionamenti improbabili e una buona dose di (auto)ironia. Quella necessaria per chiamare "Glenn Danzing" uno strampalato movimento elettronico dal ritmo martellante. Nient'altro che un divertissment, ma non privo di motivi di interesse, oltre che ben curato in ogni dettaglio e - pur nella sua frammentarietà - decisamente a fuoco. Consigliato specialmente ai più curiosi.
Aurelio Pasini.
Kronik webzine : 11/04/2003
Una sorprendente rivelazione tra spirito joker e buon gusto"Fare $oldi"? Non sarà tanto facile con un atteggiamento simile! Finalmente un esempio dall'underground "de noantri" che evita pose sostenute e tantomeno si nutre di pretenzioso culturame d`accatto, ma umilmente lascia che sia l'audio a farsi largo. Titoli deliranti (basti "L'arte Del Parcheggio"), ironia e autoironia a palate (fin dal nome!), spiazzante nonsense, un nostalgico e autobiografico patchwork molto vintage (videogiochi arcade, telefilm yankee, "eroi" del wrestling, elettrodomestici vari: tutto rigorosamente anni '80) potrebbero intenzionalmente costituire un blocco pregiudiziale, ma non per chi sceglie volontariamente di farsi irradiare dal delizioso sarcasmo emanato da Santana Pasta e Luka Carnifull.
"Connie Sellecca" (chi non ricorda "Ralph Supermaxieroe"?) ci spiega subito che si parla l`idioma di un'elettronica scarna, limata, dal profilo lo-fi, ma avvitata a suadenti e minimali volute pop, in bilico tra sperimentazione e fruibilità. Dopo il "depistaggio" indie rock di "Strozzando Il Serpente", un programming "antico", più vicino a un jingle da videogame che altro, astrae in dimensioni plastiche sulla foggia di Autechre (e altro di casa Warp) e nell'hip hop cinematico alla maniera di The Herbaliser ("Persone Che Assomigliano A Cose"). Si fa techno sincopato con "Glenn Danzing" e vellutato affresco ambientale in "La Seggiovia". Il duo friulano, con grande abilità, non dimentica mai la centralità di una base melodica accattivante, anche se gli elementi in gioco non sono pochi. Chill out? Break beat? Synth-pop? Eccentricità assortite? Tranquilli, troverete anche questo nell'esaltante melànge qui allestito. E altro: la conclusiva "Movimenti Verso Casa", progressione drum`n`bass arrangiata à la Squarepusher, merita più di un cenno. Ci dicono: "Fare $oldi", l`album che non ti offre nessuna risposta"… ma tanta buona musica, quella sì!
Vincenzo Gaglioti
BlowUp Magazine : xx/03/2003
Una nuova leva dall'underground italiano e la ben nota attitudine a rifuggire schematismi predefiniti, svolazzando disinvolti tra indie rock, elettronica in giusta dose, pop stupido e stravaganze varie. La lievità d'intenti rende onore al gruppo artisticamente, ma finirà probabilmente per penalizzarlo in termini di esito commerciale: altro che 'fare soldi'... ad ogni modo,date un'ascoltoal cd: l'indie si contamina col funky in Strozzando il serpente,ci sono echi dei Residents in Persona che assomigliano a cose,Dammi i tuoi ostaggi è praticamente una cover di At last i'm free degli chic;ancora più sorprendenti Glenn Danzing, versione casalinga dei Chemical Brothers, e La seggiovia, su una base ambient alla Brian Eno. Molti spunti genialoidi ma al disco manca ancora una messa a fuoco definitiva;arriverà con l'esperienza. (6/7) (Bizarre)
NETWORK MAGAZINE : Ottobre 2002
Fine settembre 2002: il vostro amato Gorillo riceve l'advance-cd di un progetto chiamato "fare soldi". Dietro ci sono le menti dei (forse da voi già conosciuti) suoi amici friulani Luka Carnifull e Santana Pasta. Per aprire l'involucro di plastica fucsia del cd, Gorillo, con le sue mani tozze ci mette un paio d'ore, ma alla fine inserisce il cd nel lettore e preme play.
Per i successivi 30 minuti resterà lì nella penombra, seduto davanti alle casse con un sorriso ebete, il folto pelo del muso illuminato dalle lucine blu dell'equalizzatore.
Perché?

Facciamo un salto indietro.
inverno 1996: un sabato pomeriggio. Piove. Gorillo é siuscito ad arrivare al negozio un attimo prima dell'orario di chiusura. Doveva comprare un disco. Una compilation con una teiera in copertina. Lì dentro ci sono i suoni che piacciono a lui: bassa battuta, nebbia e torpore diffuso.
Planano le tracce nella stanza come foglie secche al rallentatore, poi, a d un certo punto tutto diventa virato seppia e scorrono immagini di vecchi noir, appaiono ectoplasmi di gangster nella città di notte. E' Morricone con un esoscheletro in titanio. Gundam é un affiliato del clan dei Siciliani ed arriva per la resa dei conti. Questo miracolo si chiama "Squeeler".
L'autore é un certo misterioso Red. La compilation "Cup of tea Records - A compilation", così per la cronaca.

Ora, nell'autunno del 2002, il miracolo si é ripetuto. Battuta bassa, la nebbia degli irti colli, e dosi massicce di messalina gustolungo (come la gomma del ponte). Due maghi di campagna hanno aperto i cancelli che separano il nostro mondo da quello del mobilificio Aiazzone e Guido Angeli vuol farci provare per credere. Gorillo Viaggiava. Un viaggio iniziatico con presentazione di articoli per la casa in pullman. Destinazione: l'oltre-mondo di vent'anni fa. Le tappe si chiamano "la seggiovia", "SuperColazione in famiglia", "L'arte del parcheggio" ... così per dirne solo alcune. Benvenuti al Luna Park Mentale.

Ma cos'é questo disco? Che musica fanno? Niente che abbiate mai sentito prima. Dovete ascoltare. Vicino a quella compila, dalle parti di Dj Shadow, solo che DJ Shadow ora può andarsene tranquillamente a dormire.
Affermazione forte, questa? Può essere, ma é così. Se dubitate, non avete che da verificare di persona tra qualche settimana quando il cd uscirà ufficialmente, e mi ringrazierete.

Dimenticavo ... disco italiano dell'anno senza alcun dubbio.

INTERVIEWS

NETWORK MAGAZINE : Ottobre 2002
Fine settembre 2002: il vostro amato Gorillo riceve l'advance-cd di un progetto chiamato "fare soldi". Dietro ci sono le menti dei (forse da voi già conosciuti) suoi amici friulani Luka Carnifull e Santana Pasta. Per aprire l'involucro di plastica fucsia del cd, Gorillo, con le sue mani tozze ci mette un paio d'ore, ma alla fine inserisce il cd nel lettore e preme play.
Per i successivi 30 minuti resterà lì nella penombra, seduto davanti alle casse con un sorriso ebete, il folto pelo del muso illuminato dalle lucine blu dell'equalizzatore.
Perché?

Facciamo un salto indietro.
inverno 1996: un sabato pomeriggio. Piove. Gorillo é siuscito ad arrivare al negozio un attimo prima dell'orario di chiusura. Doveva comprare un disco. Una compilation con una teiera in copertina. Lì dentro ci sono i suoni che piacciono a lui: bassa battuta, nebbia e torpore diffuso.
Planano le tracce nella stanza come foglie secche al rallentatore, poi, a d un certo punto tutto diventa virato seppia e scorrono immagini di vecchi noir, appaiono ectoplasmi di gangster nella città di notte. E' Morricone con un esoscheletro in titanio. Gundam é un affiliato del clan dei Siciliani ed arriva per la resa dei conti. Questo miracolo si chiama "Squeeler".
L'autore é un certo misterioso Red. La compilation "Cup of tea Records - A compilation", così per la cronaca.

Ora, nell'autunno del 2002, il miracolo si é ripetuto. Battuta bassa, la nebbia degli irti colli, e dosi massicce di messalina gustolungo (come la gomma del ponte). Due maghi di campagna hanno aperto i cancelli che separano il nostro mondo da quello del mobilificio Aiazzone e Guido Angeli vuol farci provare per credere. Gorillo Viaggiava. Un viaggio iniziatico con presentazione di articoli per la casa in pullman. Destinazione: l'oltre-mondo di vent'anni fa. Le tappe si chiamano "la seggiovia", "SuperColazione in famiglia", "L'arte del parcheggio" ... così per dirne solo alcune. Benvenuti al Luna Park Mentale.

Ma cos'é questo disco? Che musica fanno? Niente che abbiate mai sentito prima. Dovete ascoltare. Vicino a quella compila, dalle parti di Dj Shadow, solo che DJ Shadow ora può andarsene tranquillamente a dormire.
Affermazione forte, questa? Può essere, ma é così. Se dubitate, non avete che da verificare di persona tra qualche settimana quando il cd uscirà ufficialmente, e mi ringrazierete.

Dimenticavo ... disco italiano dell'anno senza alcun dubbio.
GAZZETTINO del Friuli: 22/01/2003
FARE SOLDI in maschera.
Udine - la moda dei progetti collaterali va avanti ormai da qualche anno. Spesso é proprio dai cosiddetti side project di nomi famosi della scena internazionale che sono uscite le cose più interessanti e/o innovative: maggiore libertà, spirito "ludico" e una propensione alla ricerca "free" sono sempre garantiti, in produzioni di questo tipo. Da qualche anno é attivo anche da noi un "progetto collaterale" di un paio di realtà della musica friulana, quella che porta al post-rap degli Amari e all'indie pop di Luka Carnifull. Proprio Carnifull e Santana Pasta degli Amari, celati da orribili maschere tipo l'incredibile Hulk e via dicendo, sono responsabili del progetto FARE SOLDI, che ha da poco dato alle stampe un album pubblicato per la sempre obliqua Riotmaker. Sotto una copertina dall'inequivocabile gusto trash anni '80 (per non parlare del booklet!) sono nascoste dieci tracce - testualmente "capaci di violare oltre 15 copyright al minuto" - che partono dall'elettronica meno "alla moda" in circolazione, dagli onnipresenti Boards of Canada ai nomi assortiti della Ninja Tune, solo per fare due nomi a caso (tanto poi il Pasta e Luka smentiranno...) Per comprendere bene lo spirito di un'operazione riuscita (e contro il "prendiamoci sul serio, sempre e ovunque" di troppa parte della "scena") basterebbero i titoli delle 10 tracce proposte, da "Connie Sellecca" a "L'arte del parcheggio" passando per "Glenn Danzing" (un omaggio a un grande con la maiuscola!) e "Supercolazione in famiglia". "L'album che avete sempre aspettato, pur non volendolo mai sentire, é finalmente qui - dicono i due protagonisti - e nessuno vi impedirà di possederlo. O perlomeno ci piace pensarla così.."

- Le vostre voci si riconoscono bene, l'uso dei campionatori é quasi un marchio di fabbrica. E allora perché quelle maschere, le identità "segrete"? Credete forse di essere i Daft Punk?

Ci piace pensare di essere due novelli Gigi e Andrea del Break Beat, capaci di smuovere montagne e invertire il corso dei fiumi con il mistero e il fascino che avvolge le nostre identità. Le maschere sono una costante pirandelliana che ci concediamo nella ricerca di un buon elettrauto.

- Se volevate dimostrare che la "laptop generation" può anche fare qualcosa di meno scontato, ci siete riusciti. Se invece l'idea era un'altra, allora scusate...
"Fare Soldi esce oggi che l'elettronica sta diventando giorno dopo giorno un genere di massa, oramai chiunque fa musica con un portatile, magari facendo solo rumorini, pzz e crac crac. Noi abbiamo sempre pensato che l'elettronica sia solo un mezzo, per elaborare una musica personale in maniera più comoda. Ma, nel profondo dei nostri cuoricini, noi due siamo convinti di essere solo due sporcaccioni pop con le nostre canzoncine organiche piene di suoni e allegria.

- Andiamo sul "tecnico". Rispetto agli altri vostri lavori, in "Fare Soldi" si sentono di più, anche nel vostro metodo di lavoro, i vostri amori musicali...
I pezzi sono tutti nati in maniera molto spontanea, a volte da un giro di chitarra, a volte da un sample, a volte assolutamente da una ricerca casuale di suoni. Crediamo che nel disco si sentano i nostri "grazie" ad artisti che amiamo e che magari nelle nostre altre produzioni separate non affioravano. Abbiamo tentato di farli nostri, filtrandoli attraverso quelle che sono le nostre peculiarità, il nostro modo di vedere le cose, e dai risultati ci sa che ci scappa una visitina dall'ottico...

- Da dove viene fuori tutta questa mitologia trash sugli anni '80, e chi é il bruto in copertina?
Negli anni '80 noi eravamo due teneri pargoletti che saltellavano per le ridenti terre friulane. Quando le caviglie cominciavano a farci male, ci chiudevamo davanti al gelido alone di un televisore. Dai videogiochi fino all'ultima puntata dell'ultimo telefilm che la mente umana abbia concepito, abbiamo visto tutto. Naturale a questo punto aver fatto nostro quest'immaginario, rivomitandolo con gentilezza in segno di riconoscenza. Quell'uomo sul disco altri non é che l'inossidabile Hulk Hogan, icona del wrestling-cabaret di quasi 20 anni fa!

- Ma sperate ancora, veramente, di "fare soldi" con la musica, in italia, senza essere Gigi D'alessio?
Abbiamo un piano B. abbiamo già preso i contatti con un chirurgo plastico perché ci faccia diventare come Gigi D'Alessio. Il problema é che, oltre ad essere totalmente inutile, l'operazione é troppo costosa per poterla fare a tutti e due. Così uno dei due potrà aspirare ad essere al massimo simile a Toto Cutugno. Il caso é in mano ai nostri avvocati per decidere chi dei due sarà il fortunato...
FARE $OLDI
Una risata vi seppellirà
di Vincenzo Gaglioti

Fare $oldi è una piccola meteora schizzata da chissà dove e finita (suo malgrado) a girovagare nell`orbita musicale italiana. Dopo aver colpito - in tutti i sensi - la parte più avveduta della critica e del pubblico, in virtù di un`interpretazione singolare di alcuni versanti dell`electro-music degli ultimi quindici anni, Luka Carnifull e Santana Pasta (Amari) si concedono amabilmente a Kronic per una non-intervista davvero spiazzante. Con piglio libertario e sfrontato mettono alla berlina, indirettamente ma sistematicamente, la seriosità artefatta dei propri colleghi, riconoscendo l`elettronica come mezzo (anziché fine) e confutando l`affermata teoria che vede quelli-che-fanno-gli-scemi come gente incapace di suonare. Se poi aggiungiamo che sapranno darvi "…tutto il sollievo che la dottoressa Tirone non ha saputo procurarvi negli anni `80", a questo punto - ammettetelo - non avete più niente da chiedere!

Anni fa Justine Frischmann delle Elastica ebbe a dire: "Non mi interessa fare soldi con i dischi: mio padre è miliardario". Per lei il problema non si pose… Mentre voi, come si può pensare di fare soldi con il pupazzo di Hulk Hogan stampato sulla copertina di un cd?
Luka e Pasta: Vendendolo. Oppure idolatrando il pupazzo in copertina al fine di creare una nuova religione basata su simulacri di eroi del wrestling professionistico d’altri tempi.

Gustosissimo il booklet ricco di citazioni e immagini del meglio del peggio di un`era ormai tramontata. Per dirla con Raf (San Remo `89): cosa resterà degli anni `80 (se resterà qualcosa)?
Luka: Ci sono rimasti gli incubi, dei tic causati da eccessiva visione di telefilm e un sacco di utensili confezionati col Crystal Ball.

Cos`è per voi la musica elettronica?
Luka e Pasta: Per noi la musica elettronica non esiste. C’è solo della musica fatta CON l’elettronica, perché risparmi tempo, fatica e poi i pavimenti brillano molto di più.

Ma voi Wonder Boy l`avete mai finito? Io no!
Luka: Io purtroppo ancora no, i passaggi di precisione di quel platform hanno più volte messo a dura prova il mio sistema nervoso.
Pasta: Nemmeno io, ma se volete vi presento un tipo che lo finisce con un gettone solo.

Cosa c`è in `Fare $oldi` del Pasta e dell`esperienza Amari?
Luka: Le basette?
Pasta: O che in entrambi i gruppi quello che prende a pugni il computer è la stessa persona.

Affinità e divergenze tra Fare $oldi e Dj Shadow. E Aphex Twin.

Luka: Negare quanto importante sia stato Dj Shadow per noi credo sia impossibile. Rispetto a lui però noi credo abbiamo un immaginario più particolare, più presente nella nostra musica. Di Aphex Twin apprezzo infinitamente l’ironia, e come risponde alle interviste.
Se per te non è un problema, fingerei di possedere anch’io un carro armato per colpire l’attenzione dei lettori.
Pasta: Dj Shadow è mio papà, mi passa la paghetta e a volte un extra se prendo bene a scuola, poi se programmo male le parti ritmiche nelle canzoni, mi manda pure a letto senza cena.

Cosa farete da grandi, se già non lo siete?
Luka: Ci stavo giusto pensando ieri sera mentre facevo un giro sul mio carro armato, gustando un cono da passeggio... Non so, non è grande che mi interessa diventare, piuttosto enorme, per poter scalare i palazzi tipo Rampage.
Pasta: Io forse più che grande vorrei diventare "glassato", anzi penso che investirò la mia parte degli incassi del disco per farmi rivestire completamente d`oro.

Se voi siete i "Gigi e Andrea del break beat", qual è il vostro `Se tutto va bene siamo rovinati`?

Luka: Per ora siamo nella fase de `L’allenatore nel pallone`, ed è troppo presto per fare bilanci.

Nel descrivervi ho citato Autechre, The Herbaliser e Squarepusher, musicisti piuttosto diversi tra loro. Deriva dalla eterogeneità del vostro sound o dal fatto che ho scritto tre nomi a caso?
Luka: Se volessi fare il figo, e sto per farlo, ti direi la seconda.
Ma, in via del tutto eccezionale, ti dirò io tre nomi a caso che forse ci inquadrano di più: Dj Shadow, Daft Punk, Tortoise.
E poi, l’immortale Venditti che domina dar Cupolone.
Pasta: Sì, sì, Antonello è stato più di un punto fisso nella nostra composizione, ma posso anticiparti che il prossimo disco sarà un concept album su Vasco Rossi.

E` un progetto collaterale che avrà un futuro? Traduzione: quante copie avete venduto?
Luka: Non ci basiamo sulle copie vendute del disco, ci interessano di più i sorrisi della gente. Soprattutto mentre comprano il disco, ma spesso ci accontentiamo e basta...
Come vedete la scena musicale della nostra regione, al di qua e al di là del Tagliamento?
Luka e Pasta: Abbiamo risposto già troppe volte a questa domanda nella mia vita. Alla prossima volta che qualcuno me lo chiede prendiamo due gruppi friulani e li facciamo sfidare in bikini in una lotta senza quartiere, immersi in una enorme padella di frico.

Analogico o digitale?
Luka: Prima entra nell’analogico, poi nel digitale, poi di nuovo nell’analogico, poi attraverso un salvavita Beghelli, di nuovo nel digitale, nel Fornotto de Longhi (che lo dicevano che non fa solo le pizzette...), un jack viene fatto passare per un corso d’acqua, e poi di nuovo in digitale.
Pasta: Sono d`accordo, o così oppure semplicemente per via orale, tipo racconti attorno al fuoco.

Tre nomi che vi hanno influenzato e che vale la pena di amare sconsideratamente (musica o meno).
Luka: Alberto Sordi, i Simpson, Stevie Wonder.
Pasta: Shigeru Miyamoto, Beck Hansen, Reason™

Tre nomi da odiare.
Luka: I calzetti del Pasta, Il nuovo Capitan Findus (quello belloccio e con la barba di due giorni), Massimo Giletti in ogni sua manifestazione terrena e non.
Pasta: I sommelier in televisione, per il resto sto risolvendo con la "sabbia magica" i miei contrasti interiori.

Ehm, la vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere?
Luka: Siamo a corto di domande, eh?
Pasta: La vita è un sogno in cui dei discodancer organizzano un rave fuori da un baretto e al mattino finiscono le brioches prima del mio arrivo.

Spazio finale per tutto quello che vi pare, in massima libertà. Auguri!
Luka: Ottimo. Vendo un vecchio Ciao bianco dell’83. La marmitta non fischia più come ai bei tempi, ma ha ancora tanto da dare a chi gli vorrà bene. Purtroppo spesso litiga con il gatto e sono costretto a cederlo. Chiunque fosse interessato, si faccia avanti. No perditempo o crudeli.


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